Il mondo perirà non per mancanza di meraviglie
ma per mancanza di meraviglia.
Chesterton
Il Genius era nella filosofia greca una divinità che rappresentava tutte le cose generate ed era al tempo stesso capace di generarle. Sant’Agostino definisce il Genius come il talento inventivo, e creativo ma sarà Kant a dare una definizione molto più approfondita nella sua “Critica del Giudizio” definendolo il talento di scoprire. Il Genius è colui che ha la possibilità di trovare, non è necessario che conosca, ma deve essere in grado di produrre qualcosa di magistrale cioè di riferimento per tutti. Genio deriva da Genius e non è altro che la capacità donata dalla Natura all’Uomo al momento della sua nascita, che suggerisce la creazione di cose originali. Con l’aggiunta del genitivo loci si definisce il genio specifico di un luogo.
Il Terroir è un termine usato in enologia che definisce l’unicità di un vino, graficamente viene rappresentato da un triangolo ai cui vertici ci sono il terreno, il clima e la varietà e al cui centro si trova l’uomo. Non tutte le zone viticole sono dotate del Terroir, ma soltanto alcune, ed una vigna senza Terroir è come una chiesa sconsacrata sembra che non manchi niente ma in realtà manca la cosa più importante.
Castello di Ama produce da anni Grandi Vini di Terroir in grado di confrontarsi con il trascorrere del tempo ma eravamo certi che questo luogo incantato fosse anche in grado di parlare al cuore degli Artisti, di toccare la loro sensibilità, ed attraverso il Genius Loci aprire gli orizzonti della conoscenza.
Il progetto parte da questi presupposti con il fine di rendere accessibile l’invisibile e per lasciare, in un linguaggio universale, una testimonianza nel futuro.
Tutto nasce grazie ad un incontro, quello con Lorenzo Fiaschi e la Galleria Continua di San Gimignano, senza il loro contributo la mia passione unita a quella di mia moglie Lorenza non sarebbero stati sufficienti per realizzare tutto ciò.
Ama è un piccolo borgo posto su un cucuzzolo a circa 500 metri di altezza, siamo nel comune di Gaiole in Chianti, in provincia di Siena, in un paesaggio incantato che ricorda gli affreschi di Benozzo Gozzoli.
Passeggiando tra le ville tardo settecentesche che lo compongono il tempo sembra esser rimasto sospeso, non vi è traccia dei quasi tre secoli che separano l’oggi dalla loro costruzione.
I motivi per cui non è stato più apportato niente di artisticamente rilevante sono vari e sicuramente alla base c’è la miseria che ha colpito la zona con la caduta in disgrazia di tutto il territorio del Chianti.
Oggi che il vino è tornato a fungere da locomotore della regione, è per noi un dovere provare a saldare il debito storico con un territorio così bello e quindi iniziare a costruire il futuro anteriore.
Soggiornare ad Ama, ascoltarne i racconti, respirarne l’aria e berne il vino: questo è il nostro miglior modo di presentarci. Ed è così che l’Artista finisce per esser fecondato dal Genius Loci, proprio come è già accaduto all’Enologo con il Terroir, e crea qualcosa di magistrale, di irripetibile e specifico per quel luogo così unico. Qui e non altrove. Un’opera ogni anno, con la stessa cadenza delle vendemmie.